Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
17 febbraio 2020
in Storie di fede e Riflessioni

Guida per avvicinarci alla Bibbia: 1 CHE COS’È LA BIBBIA?

I cristiani, diceva ironicamente un saggio, hanno così tanto rispetto per la Bibbia che … non la toccano mai. Vorrei in questi brevi pensieri della domenica offrire alcuni spunti per far venire l’appetito del Libro Sacro e aiutarci ad accostarci con fiducia e amore al mondo della Bibbia che è come un pozzo profondo a cui attingere acqua fresca per la nostra vita.

C’è un po’ di scetticismo che tronca spesso la nostra relazione con la Bibbia: non ci capisco nulla, sarà vero ciò che si racconta? Chi l’ha scritta? Cosa può mai dire un libro scritto tanti anni fa alla mia vita concreta di oggi?

Eppure la Bibbia continua ad essere il grande contenitore della Parola che Dio pronuncia per noi.

La Bibbia è un grande libro traboccante di vita: in essa ci sono eroi, furfanti, canti d’amore, interrogativi sulla vita e sulla morte, uomini santi e peccatori. La Bibbia non è solo un libro, è la storia di ciò che Dio ha fatto per noi e ci parla ancora oggi di Gesù, che s’è fatto uomo per svelarci il volto di Dio padre.

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Pubblicato il
8 febbraio 2020
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia 3: Z come ZUCCHERO

Per il tema la maestra aveva posto due domande ai suoi alunni: chi mi sa dire con parole sue chi è Dio? E: come fate a sapere che Dio esiste, se nessuno l’ha mai visto?

La risposta più bella, al di là di tante risposte imparate a memoria, l’ha scritta un ragazzino timido e saggio. Ha scritto: “Dio è come lo zucchero che la mamma ogni mattina scioglie nel latte per prepararmi la colazione. Io non vedo lo zucchero nella tazza, ma se la mamma non lo mette, ne sento subito la mancanza. Ecco, Dio è così, anche se non lo vediamo. Se lui non c’è la nostra vita è amara, è senza gusto”.

La maestra, al posto del voto ha commentato così: “Vedete bambini, ciò che ci fa saggi non è il sapere molte cose, ma l’essere convinti che Dio fa parte della nostra vita”.

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Pubblicato il
3 febbraio 2020
in Comunità in rete, I grandi eventi, La missione dell'Oratorio, Primo piano

Don Bosco 2020

Don Bosco 2020

“Noi qui facciamo consistere la santità nello star molto allegri.

La tristezza è la forza del nemico, ci porta ad essere egoisti e ci fa compiere il bene male.”

 

Noi, come “Comunità” di adulti educanti, come ragazzi e bambini sognatori, siamo qui in Oratorio nel vivere la nostra vita insieme con allegria. Allegria = vivere la vita con gioia ricordandoci ogni giorno le nostre motivazioni, i nostri Valori che ci aiutano a superare le difficoltà e le delusioni della Vita. L’oratorio ci permette di fare esperienze di vita che difficilmente faremmo altrove: non bisogna dare per scontata questa opportunità né sottovalutarne l’importanza.

Purtroppo molte volte vediamo solo le cose negative e viviamo con tristezza. Ma ricordiamoci che se viviamo e diamo importanza solo alla tristezza facciamo del Male a noi e agli altri, viviamo male ogni nostra occupazione o impegno.

Purtroppo l’uomo si sente invincibile: diamo molte cose per scontate e addirittura pensiamo che le sfortune possano capitare solamente agli altri e non a noi stessi. Ci sentiamo troppo orgogliosi e troppe volte onnipotenti. Ma non è così, dietro l’angolo ci può capitare tutto, nel bene e nel male, nella fortuna e nella sfortuna, quindi dobbiamo imparare a valorizzare tutti i momenti e cercare di vivere a pieno la nostra vita e il nostro tempo senza sprecarlo, ricordandoci che non saremo mai soli, ma siamo accompagnati da Dio, che si presenta nell’ incontro con l’altro e che ci aiuta a trovare motivazione e gioia.

Non dimentichiamoci mai di usare queste tre parole: GRAZIE, SCUSA e AIUTO e ricordiamoci che Dio esiste solo se vogliamo vederlo e ascoltarlo.

“Le beatitudini appaiono un invito e un incoraggiamento: voi poveri, voi misericordiosi, voi afflitti, voi perseguitati, voi miti, non scoraggiatevi, ma camminate, proseguite il cammino, andate avanti, tenete fisso lo sguardo alla meta, lasciatevi attirare da ciò che vi sta davanti e non fatevi frenare da ciò che sta dietro.”

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Pubblicato il
2 febbraio 2020
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia 3: V come VECCHIAIA

La vecchiaia arriva sempre molto presto, più di quanto ci si possa immaginare o attendere. Cicerone affermava che la vecchiaia insegue già alle spalle i fanciulli, gli adolescenti e ti raggiunge quando nemmeno ci pensi.

Entrare nella cosiddetta terza età è senz’altro un segno di grande benedizione, anche se non mancano di certo motivi di tristezza e di affanno. Invecchiare è l’esperienza umana più comune e riguarda perciò ogni essere umano.

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Pubblicato il
27 gennaio 2020
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia 3: U come UOVO DI COLOMBO

A volte succede di trovarci di fronte a problemi che ci sembrano insolubili e poi con una trovata semplice viene trovata una soluzione. Ogni problema sembra facile, una volta risolto, ma occorre che ci sia un colpo di genio per proporre soluzioni apparentemente banali che invece si mostrano vincenti. E, come dire, la scoperta dell’acqua calda.

Quando una famiglia vive un problema che sembra senza soluzione, quando una parrocchia si interroga sulla propria missione e sulla costruzione della comunità, quando insomma ci troviamo di fronte a problemi che sembrano più grandi delle risorse a disposizione, occorrerebbe un lampo di genio per trovare una soluzione. Per scoprire alla fine che la soluzione è semplice e a volte perfino banale, come l’uovo di Colombo.

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