Parrocchia e Oratorio San Giuseppe, Dalmine (BG)

il sito web della comunità parrocchiale San Giuseppe di Dalmine

Pubblicato il
20 aprile 2019
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia: Z come ZIZZANIA

Gesù raccontò la parabola della zizzania per affermare come spesso la crescita del buon seme è disturbata dalla presenza di forze negative.

La zizzania è una pianta molto simile al frumento e si confonde con esso. È una pianta cattiva che nuoce al frumento e danneggia la coltivazione. È comunemente definita una “erbaccia”, una pianta non solo inutile ma che guasta e rovina. L’intenzione di Gesù è di confortare i suoi discepoli assicurandoli che non è sradicando al zizzania che si risolve il problema, ma avendo pazienza, fino alla mietitura, si riuscirà a separare il grano buono dalla zizzania.

Quello del Signore è l’atteggiamento giusto e misericordioso che vuole dare a tutti i peccatori il tempo e la possibilità di ravvedersi e di cambiare.

Apportare una giustizia istantanea non è nello stile del Signore e non deve nemmeno essere nel nostro modo di pensare e di agire.

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Pubblicato il
13 aprile 2019
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia: V come VOLONTARIATO

C’è un dato sorprendente e confortante: in Italia cresce il numero dei volontari. Sono 6,63 milioni di persone che svolgono attività di volontariato, pari al 12,6 per cento della popolazione. Nel 1993 era il 6,9 per cento. I volontari si sono quasi raddoppiati in 25 anni. Questi sono i dati delle ricerche ISTAT.

Il volontariato è un’attività di aiuto gratuito e spontaneo verso persone in condizioni di indigenza che necessitano di assistenza, oppure per fronteggiare emergenze occasionali o prestando servizi per il bene comune. Spesso i volontari offrono la loro opera grazie ad associazioni costituite con finalità specifiche di beneficenza. Sono infatti molteplici le forme del volontariato, le aree del servizio: l’area socio assistenziale, l’area dell’animazione culturale, civile, l’area sportiva, l’area legata ai problemi del terzo mondo…

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Pubblicato il
6 aprile 2019
in Storie di fede e Riflessioni

L’alfabeto della Parrocchia: U come UMILTÀ

Gesù ci dice: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore”. Gesù, che è stato umile , ci esorta espressamente ad imitarlo in questa precisa virtù. Nella vita quotidiana della parrocchia molte sono le testimonianze concrete della necessità e della bellezza dell’umiltà. Essa è necessaria perché ci conduce ad avere un rapporto autentico con il Signore, con noi stessi e con i fratelli.

Con Dio innanzitutto, come afferma splendidamente Santa Faustina Kowalska nel suo diario: “il Signore, sebbene sia tanto grande, ha una predilezione per le anime piccole e umili. Quanto più profondamente un’anima si umilia, tanto più amabilmente il Signore le si avvicina e unendosi strettamente a lei, la innalza fino al suo trono”.

L’umiltà inoltre è la via che ci porta a stabilire un rapporto buono e giusto con noi stessi, come leggiamo nell’Imitazione di Cristo: “L’umile gode di una pace continua, mentre nel cuore del superbo ci sono spesso invidia e sdegno”.

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